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Provincia Autonoma di Trento - Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente

 

Rapporto sui dati nazionali relativi alla ricerca di fitofarmaci nelle acque - Anno 2003


a cura di Alessandro Franchi,  ARPA  - Toscana


1 Introduzione

Da diversi anni le Agenzie ambientali sono impegnate in attività di monitoraggio per verificare i livelli di contaminazione delle acque da parte dei residui di prodotti fitosanitari, a dimostrazione di una immutata attenzione nei confronti dei rischi di inquinamento della risorsa idrica causati dal largo utilizzo di questi prodotti nel nostro paese.
Fin dal 1997 il Gruppo di lavoro APAT-ARPA-APPA “Fitofarmaci”, con la collaborazione di tutte le Agenzie ambientali, ha raccolto ed elaborato i dati di monitoraggio delle regioni italiane con lo scopo di fornire una base informativa e conoscitiva del fenomeno, verificare modelli ed indici previsionali ed elaborare indicatori ed indici.
Per questo lavoro di ricognizione  il gruppo di lavoro ha predisposto ed inviata ai laboratori delle agenzie una scheda informativa. L’anno di riferimento è stato il 2003.
I dati inviati dai laboratori, che hanno partecipato volontariamente all’iniziativa, sono stati utilizzati per le successive elaborazioni, senza nessun filtro di verifica o validazione da parte dell’organizzatore.

2 Materiali e metodi

La scheda informativa utilizzata è costituita da un foglio elettronico in formato “excel” nel quale è riportato un elenco di oltre 450 sostanze attive di prodotti fitosanitari, selezionate dall’organizzatore, che comprendono praticamente tutte le sostanze autorizzate in Italia, insieme ad altre sostanze, oggi non più utilizzate, ma di particolare interesse ambientale come ad esempio gli insetticidi organoclorurati.

In corrispondenza di ognuna delle sostanze attive segnalate, a cura del compilatore vengono riportati i dati dei monitoraggi e dei controlli condotti nel corso del 2003, espressi come:

  • numero di corpi idrici

  • numero di punti di prelievo

  • numero di campioni

  • numero di casi con presenza di residui  di prodotti fitosanitari

  • relative percentuali

I dati sono suddivisi per le seguenti tipologie di acqua:

  • acque superficiali

  • acque sotterranee

Nella tipologia acque superficiali, sono da collocare i dati riguardanti accertamenti effettuati in acque superficiali (corsi d’acqua, laghi, bacini artificiali, acque di transizione ecc.), a monte di eventuali trattamenti di potabilizzazione.
Nella tipologia acque sotterranee, sono da collocare i dati relativi a prelievi effettuati presso pozzi, sorgenti, piezometri ecc., a qualsiasi destinazione d’uso, direttamente al punto di captazione, prima di eventuali trattamenti di potabilizzazione (esclusa la semplice clorazione, se non intercettabile).
Le schede, insieme a dettagliate istruzioni, sono state inviate a tutte le Agenzie ambientali regionali e provinciali.

3  Risultati dell’indagine

Le Agenzie regionali e provinciali che hanno inviato le schede e partecipato all’indagine sono state 18 su 21.
I dati 2003 riguardano le acque superficiali per 579 corpi idrici, 1002 punti di prelievo, e 6754 campioni e le acque sotterranee per 4460 punti di monitoraggio e 6598 campioni. Un totale quindi di 13352 campioni e di oltre 450.000 misure effettuate.
In estrema sintesi, nella successive tabelle, sono riportati i risultati complessivi ed il confronto con gli anni precedenti.

Tabella 1 - Riepilogo controlli e sostanze (R=residui)


 

Nel 2003 le sostanze attive riscontrate nelle acque sono state, rispetto alle 313 ricercate, complessivamente 81. Queste sono rappresentate principalmente dalla classe degli erbicidi (50%), quindi da quella degli insetticidi (26%) seguita dai fungicidi (24%), anche, se facendo riferimento alle misure positive, gli erbicidi rappresentano oltre il 95% dei casi.
Dai dati pervenuti, la regione con il maggior numero di controlli (numero di campioni) è risultata il Piemonte, seguita dalla Lombardia, dall’Emilia Romagna, dal Veneto e dalla Toscana. In queste cinque regioni si concentra il 75% dei dati della ricognizione 2003 .

Tabella 2 - Riepilogo misure totali e misure positive


 

Nelle acque superficiali le sostanze attive più frequentemente ritrovate sono state: terbutilazina, metolaclor, oxadiazon, atrazina e dimetanamide; nelle acque sotterranee sono state: atrazina, terbutilaziana, simazina, diclobenil (metabolita) e bromacile. Per tutte le sostanze attive ritrovate, negli elaborati allegati vengono riportati, suddivisi per tipologia di acque, i range ed i valori centrali (media e mediana) di concentrazione.
Dal complesso dei dati è stato possibile estrapolare quelli relativi alle sostanze attive ricomprese fra le sostanze pericolose di cui al recente DM 367/2003. Delle quasi 60 sostanze attive indicate dalla norma, le Agenzie ambientali, anche se in maniera diversificata fra regione e regione,  sono in grado di ricercarne 56, assicurando un sufficiente grado di copertura.
Rispetto a questo spaccato, i risultati dei monitoraggi sono riportati nelle tabella seguente.  La maggior parte delle misure positive riguarda atrazina e simazina.  Solo sporadici i casi positivi relativi ai cloroganici “storici”, a dimostrazione che queste sostanze, se presenti, non tendono ad accumularsi nelle acque ma piuttosto nel biota e nei sedimenti.  Per valutare la qualità dell’ambiente idrico, almeno nel nostro paese, è necessario spostare l’attenzione su altre sostanze.

Tabella 3 - Riepilogo dati 2003 limitatamente alle sostanze pericolose del DM 367/03.

4 Conclusioni

L’interesse dei laboratori pubblici italiani delle Agenzie ambientali nel campo dei residui di prodotti fitosanitari rimane particolarmente rilevante e diffuso.

I dati dell’indagine possono costituire una preziosa base di informazione per la progettazione di futuri programmi di monitoraggio. Sarebbe infatti necessario, prima di definire piani di monitoraggio, determinare, con opportune indagini, da un lato le aree a maggior rischio e le risorse idriche particolarmente vulnerabili, dall’altro le sostanze attive da ricercare, selezionate con un criterio di priorità, che tenga conto del potenziale rischio nei confronti dell’ambiente e dell’uomo.

I risultati dei monitoraggi, insieme ai dati sulle quantità utilizzate di fitofarmaci, ai dati di comportamento ambientale, permettono di  calcolare indici di priorità globali, su scala nazionale, regionale o provinciale, associati alle sostanze attive, sulle quali orientare e concentrare le future campagne di monitoraggio. Tale criterio di lavoro è in linea con gli stessi metodi utilizzati a livello europeo.

5   Ringraziamenti

Si esprimono i più sinceri ringraziamenti a tutti i colleghi dei laboratori partecipanti delle Agenzie ambientali, per la preziosa disponibilità  e l’infinita pazienza nel riempire le schede di rilevazione. Soprattutto grazie a loro è stato possibile realizzare questo lavoro ricognitivo, che ci auguriamo  possa rappresentare un utile strumento di lavoro ed offrire spunti per futuri approfondimenti e riflessioni.

 

Indice degli allegati

1  Riepilogo generale dei dati complessivo e suddiviso per regione

Contiene dati complessivi, suddivisi per regione e per tipologia di acqua (superficiale, sotterranea) relativi al numero di corpi idrici e al numero di punti di monitoraggio controllati, al numero di campioni analizzati, ai rispettivi casi positivi (con R) e alle relative percentuali.

2 Riepilogo dei dati sulle acque (trovato/ricercato) suddiviso per sostanza attiva

Per ogni sostanza attiva, elencata in ordine alfabetico, è riportato il numero dei campioni nei quali è stata ricercata la sostanza, con relativa percentuale rispetto al numero totale dei campioni, il numero dei campioni nei quali è stata ritrovata la sostanza, con relativa percentuale.

3 Riepilogo dei dati riguardanti le acque superficiali

Sono riportati in corrispondenza di ogni sostanza attiva:

  • il numero dei corpi idrici controllati, il numero di casi positivi (con residui rilevati) e  relativa percentuale;

  • il numero di punti di monitoraggio controllati, il numero di casi positivi e relativa percentuale;

  • il numero di campioni analizzati,  il numero di campioni positivi e relativa percentuale;

  • il valore massimo, il valore minimo, il valore medio, il valore mediano dei valori misurati (> LQ);

  • la percentuale di analisi rispetto al totale dei campioni;

  • contrassegnata con il simbolo ¹ o ¹m(metabolita) se la sostanza attiva è ricompresa fra quelle indicate nel DM 367/03.

4  Riepilogo dei dati riguardanti le acque sotterranee

  • il numero di punti di monitoraggio controllati, il numero di casi positivi e relativa percentuale;

  • il numero di campioni analizzati,  il numero di campioni positivi e relativa percentuale;

  • il valore massimo, il valore minimo, il valore medio, il valore mediano dei valori misurati (> LQ);

  • la percentuale di analisi rispetto al totale dei campioni;

  • contrassegnata con il simbolo ¹o ¹m (metabolita) se la sostanza attiva è ricompresa fra quelle indicate nel DM 367/03.